la notizia
Domenica 19 ottobre alle ore 10, nella
Basilica di Santa Teresa di Lisieux, si svolgerà una solenne celebrazione durante la quale verranno beatificati Luigi e Zelia Martin, i genitori di santa Teresa di Gesù Bambino, Patrona delle Missioni e Dottore della Chiesa. 
Il Pontificale, presieduto da S.E. il card. José Saraiva Martins, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi, avverrà in occasione dell'82° Giornata Missionaria Mondiale.

A Lisieux è tutto pronto per accogliere i primi pellegrini che stanno arrivando da tutta Italia e non solo proprio in queste ore, per poter partecipare a questo straordinario evento.

La giornata si aprirà alle ore 8.30 con l'accoglienza e la consegna del libretto per il rito di beatificazione; alle ore 10.00, il Pontificale, che verrà trasmesso su maxi schermi nella cripta e sul piazzale, per permettere a tutti di seguire "in diretta" la cerimonia. Dopo la celebrazione eucaristica, alle ore 13.30, si potrà partecipare a visite guidate ai luoghi teresiani con accoglienza in costume d'epoca.
Nel pomeriggio, alle ore 15.00, ci sarà uno spettacolo evocativo sulla famiglia Martin tratto dall'epistolario di Zelia, con musica e danze; seguiranno, alle ore 16.30, i Vespri solenni e, in chiusura, alle ore 20.30, fuochi d'artificio sul piazzale della Basilica.

Da giovedì 16 a sabato 18 ottobre, sempre in Basilica, è in corso un triduo di preparazione con Sante Messe, tempi di preghiera, visita ai luoghi teresiani e veglie di preghiera.
In particolare, sabato alle ore 18.00, il cardinal Saraiva Martins, celebrerà una Santa Messa in preparazione alla beatificazione del giorno seguente.

Sono numerosi i partecipanti che saranno presenti a Lisieux, grazie anche ad alcuni centri carmelitani che si sono attivati per organizzare pellegrinaggi, alla cerimonia di beatificazione dei coniugi Martin.
Sarà presente all'evento anche la famiglia di Pietro Schilirò, il bambino che oggi ha 6 anni e vive grazie al miracolo compiuto per intercessione dei genitori di Teresina, miracolo approvato lo scorso 3 luglio da Benedetto XVI.
una breve biografia


Luigi: Bordeaux, 22 agosto 1823 - La Musse, 29 luglio 1894
Zelia: Gandelain, 23 dicembre 1831 - 28 agosto 1877


Il lavoro o l'educazione dei figli, l'amore coniugale o l'apertura e l'attenzione verso gli altri? Rileggendo la vita di Luigi Martiri e Zelia Guerin, i genitori di santa Teresa di Lisieux, si cerca invano il prevalere di un aspetto o dell'altro nello stabilire quale abbia contato di più nel cammino verso la santità. Perché la loro vita è piuttosto la testimonianza di una quotidianità vissuta alla presenza di Dio.
Luigi Giuseppe Stanislao Martin nacque a Bordeaux, nella Francia sud-occidentale, il 22 agosto 1823, mentre Zelia Guèrin nacque il 23 dicembre 1831 a Gandelain, sobborgo di Saint Denis sur Sarthon nell’Orne, Francia nord-occidentale.

Ebbero nove figli, tra i quali quattro morti in tenera età:
Maria (Suor Maria del Sacro Cuore, carmelitana a Lisieux, 22 febbraio 1860 - 19 gennaio 1940);
Paolina (Suor Agnese di Gesù, carmelitana a Lisieux, 7 settembre 1861 - 28 luglio 1951); Leonia (Suor Francesca Teresa, visitandina, 3 giugno 1863 - 16 giugno 1941);
Elena (1864 - 1870),
Giuseppe Luigi (1866 - 1867),
Giuseppe Giovanni Battista (1867 - 1868);
Celina (Suor Genoveffa del Volto Santo, carmelitana a Lisieux, 28 aprile 1869 - 25 febbraio 1959);
Melania Teresa (16 agosto - 8 ottobre 1870);
Teresa (Suor Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo, carmelitana a Lisieux, 2 gennaio 1873 - 30 settembre 1897).

Nella loro giovinezza avevano aspirato ambedue alla vita religiosa, formarono poi una famiglia, animati dalla preoccupazione principale del bene spirituale delle figlie. Teresa scriverà: "Avevo soltanto buoni esempi intorno a me, naturalmente volevo seguirli". Creano un ambiente familiare di grande laboriosità e di forte sensibilità di fede, che porterà tutte e cinque le figlie a consacrarsi al Signore nella vita religiosa.
Proprio il dolore e la gioia legate ai figli - tre morti ancora bambini, quattro entrate in convento - attraversano gran parte della vita coniugale di Luigi e Zelia, che entrambi, prima del matrimonio, avevano tentato di intraprendere la vita religiosa. “Quando abbiamo avuto i nostri figlioli - scrive Zelia nel 1877, ormai alla fine della sua vita - le nostre idee sono un po' cambiate: non vivevamo più che per loro, questa era la nostra felicità. Insomma tutto ci riusciva facilissimo, il mondo non ci era più di peso”. Non inganni quel "ci riusciva facilissimo": non si riferisce alla facilità delle circostanze, che invece furono durissime, ma alla certezza che quelle circostanze facevano parte di un disegno buono di Dio. E l'amore tra Luigi e Zelia sembra proprio consistere nell'aiuto a scoprire questa positività.
L'affronto del dolore e delle difficoltà è peraltro uno degli aspetti che rende moderna questa coppia di 150 anni fa: l'educazione dei figli è un altro, con un'attenzione centrata su ciò che formava il loro animo. Come si deduce dalla dichiarazione delle figlie al processo di beatificazione di Teresa: “La nostra mamma vigilava con grande attenzione sull'anima delle sue bambine e la più piccola mancanza non era lasciata senza rimprovero. Era un'educazione buona e affettuosa, ma oculata e accurata”. Analoga immagine si ricava dai ritratti che Teresa fa di suo padre (la mamma morì quando aveva appena 4 anni). A questa accuratezza e attenzione non creava ostacoli il lavoro. Già, perché i Martiri lavoravano entrambi, e con mestieri impegnativi: un laboratorio di orologiaio Luigi, imprenditrice tessile lei: “Se avessi lavoro tre volte di meno - scrive Zelia alla cognata - ne avrei ancora abbastanza per non stare spesso senza far niente... ~ un lavoro così dolce occuparsi dei propri figlioletti! Se non avessi da fare che quello, mi sembra che sarei la più felice delle donne. Ma bisogna bene che il loro padre e io lavoriamo per procurare loro una dote”.
In ogni caso la vera dote lasciata dai Martiri è la testimonianza della fede, come dimostra santa Teresa quando ringrazia di aver avuto “genitori degni più del Cielo che della Terra”.

le notizie sono tratte dal sito

in festa anche noi!

Ovviamente eravamo informate della beatificazione... non potevamo però sapere il momento esatto della solennissima proclamazione.

Ma il Signore ha trovato il modo di farcelo conoscere grazie a un tam tam telefonico: nella mattina di domenica 19, subito dopo la proclamazione, la telefonata di un nostro carissimo Padre Carmelitano ci ha fatto sapere che a sua volta dalla Francia lo avevano avvisato che Papà Luigi e Mamma Zelia erano "ufficialmente" beati da pochi istanti. Senza perdere un minuto, abbiamo allestito il piccolo altarino e ci siamo affrettate a pregare davanti ai due nuovi beati...  e abbiamo chiesto loro di presentare al Signore le necessità e i desideri di tutti voi che visitate il nostro sito!
 

e per finire...

...ti ricordiamo che la prima testimone della santità degli sposi Martin fu proprio la piccola Teresa, che dedicò loro una della sue frasi più celebri: