Mariologia

Maria è rimasta vergine prima, durante e dopo il parto

Tra i grandi problemi del nostro tempo, come l’inquinamento, la violenza, i drammi familiari … abbiamo deciso di dare al lettore un momento di pace, portando alla nostra attenzione una verità che risveglia nell’anima di ogni uomo quell’atmosfera…

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“La Vergine potrebbe concepire solo un Dio, e un Dio potrebbe essere nato solo da una Vergine”. Questa ben nota frase di San Bernardo di Chiaravalle può riassumere il dogma della verginità perpetua di Maria. Tuttavia, è necessario conoscere bene la profondità di un così grande mistero per rafforzare ancora di più la nostra devozione alla Vergine Maria.

Questo punto della dottrina cattolica non ammette opinioni o divergenze, perché nell’accogliere l’agnello del gregge cattolico, Papa San Martino I definì come dogma, nel primo Concilio Lateranense nel 649: “Se qualcuno non confessare, in conformità con i santi Padri, che la Santa Madre di Dio è rimasta sempre Vergine, e Maria Immacolata, proprio e secondo la verità concepita dallo Spirito Santo, senza la collaborazione di un uomo, alla stessa Parola di Dio, che da tutti i secoli nacque da Dio Padre, e Lei incorruttibilmente Lo generò, restando indissolubile la sua verginità, prima e dopo la nascita, sia condannato”. (D 256)

La verginità è la perfetta integrità della carne, e si distingue in tre modi: la sua esistenza senza il proposito di mantenerla; la sua perdita senza colpa; e la sua esistenza con la finalità costante di tenerla sempre e per motivi soprannaturali. Da quest’ultima modalità è che facciamo riferimento quando parliamo della verginità della Madonna, secondo la Rivelazione del profeta Isaia al capitolo 7, versetto 4: “Ecco, che una vergine concepirà”. E anche San Matteo: “prima di convivere, Lei concepì per opera dello Spirito Santo”. (1:22-23)

Dunque, la verità teologica della verginità di Maria non è solo limitata al periodo prima della nascita, perché come proprio ha dichiarato il Concilio Lateranense, Maria è rimasta sempre Vergine, cioè, prima, durante e dopo il parto.

La teologia trova nello stesso rapporto di Isaia (7,4), una rivelazione secondo la quale la Madonna rimase Vergine anche durante il parto, perché il Profeta non solo afferma che una vergine concepirà, ma che anche partorirà.

San Tommaso d’Aquino per mostrarci la ragione della convenienza della verginità di Maria durante il parto dice: “conveniva non danneggiare l’onore della Madre ciò che era stato inviato per onorare i genitori” (1)

Però, come è successo questo parto da una vergine?

La teologia ci dice che Nostro Signor Gesù Cristo ha fatto uso della sottigliezza propria del corpo glorioso, dal momento che la sua anima era nella visione beatifica e lo stato normale del suo corpo era glorioso. Questa spiegazione non contradisce la rivelazione, in quanto i Vangeli ci dicono più di una volta aver Gesù usato questa proprietà (cfr Lc 4, 29-30 e Giovanni 20:19).

Una bell’immagine di come questo miracolo è stato operato ci è data dal teologo Contenson: “Così come la luce del sole bagna il cristallo senza romperlo, e con sfuggente sottigliezza attraversa la sua solidità, e non lo rompe quando gli irrompe, né lo distrugge quando ne esce, così la Parola di Dio, splendore del Padre, è entrata nella dimora verginale e da lì è venuta fuori, chiuso il chiostro verginale, perché la purezza di Maria è uno specchio pulitissimo, che non si rompe dal riflesso della luce, ne è ferito dai suoi raggi”. (2)

Sarebbe superfluo parlare della conservazione della verginità di Maria dopo il parto. Tuttavia, questo è il punto dove molti nemici della Chiesa cercano di offendere la purezza immacolata della Madre di Dio.

San Tommaso d’Aquino ci dà alcune ragioni che ci mostrano l’incongruenza dell’immaginazione sulla corruzione della Beata Maria:

“Sarebbe offensivo per la perfezione di Cristo, che per sua natura divina è il Figlio unigenito e assolutamente perfetto del Padre (Gv 1:14, Eb 7:28), e conveniva così, che fosse anche Figlio unigenito della Madre, come il suo frutto più perfetto (…)

“Allora dobbiamo assolutamente affermare che la Madre di Dio, così come concepì e diede alla luce Gesù, essendo vergine, così ci rimase sempre, anche dopo il parto”.

Potrebbe sembrare un po’ sospette certe espressioni del Vangelo, tra cui spicca l’affermazione che Nostro Signor Gesù Cristo aveva fratelli e sorelle (Mt 13:55-56, Luca 8:19??, Gv 2:12, Atti 1:14, I Cor 9,5). Sentiamo la risposta del noto teologo Fra Royo Marín a questa obiezione così primaria, tuttavia spesso utilizzata dai nemici della Vergine:

“E’ molto frequente nella Sacra Scrittura che si utilizzino le parole fratello e sorella in un senso molto più ampio, per indicare qualsiasi tipo di parentela”.

“Così Lot, che era figlio di un fratello di Abramo (Gen. 12,05), viene chiamato fratello di suo patriarca (Gen. 13,8). Giacobbe è chiamato fratello di Labano, che in realtà era suo zio (Gen. 29,15). E nel Nuovo Testamento è molto frequenti che si chiamino fratelli a tutti coloro che credono in Cristo.

“I cosiddetti fratelli e sorelle del Signore non erano figli di Maria, la cui perpetua verginità è fuor di dubbio (…) (Si rivolgono certamente) a cugini, perché erano figli di una parentela di Maria o di un fratello di San Giuseppe”. (3)

Abbiamo così un piccolo fondamento di quella verità che è così radicata nell’anima di ogni cattolico: Maria è rimasta vergine prima, durante e dopo il parto. Speriamo che questa breve considerazione sia stata in grado di consentire al lettore almeno un momento di conforto per l’anima, perché è impossibile essere dimenticati dalla Madre di Dio (e anche nostra), quando consideriamo la sua verginità.

Che Lei ci aiuti ad affrontare le difficoltà di questa valle di lacrime, e così possiamo godere eternamente la sua vita nei Cieli.

Millon Barros

In: Accademici Araldi