Storie per bambini

Soltanto acqua con sale…

 Ruben seguì delle tracce e vide il fratello seduto sulle pietre in punta. Teneva la testa tra le mani e guardava le acque, stupito. Che cosa stava vedendo?

Suor Maria Cecília Lins Brandão Veas, EP

La folla si era radunata con animazione nella piazza e tutti commentavano qualcosa d’insolito: nessuno più riusciva a pescare!

Soltanto acqua con sale.jpgIl vaso è senz’altro bello! Ma lì c’è solo acqua con sale…

– Che si siano esauriti i pesci del mare? – chiedeva uno.

– Sta arrivando un maremoto? – interrogava un altro.

– Gli squali hanno divorato i banchi di pesci? – si avventurò a chiedere un bambino…

   Dubbi come questi assalivano non pochi abitanti del villaggio, il cui sostentamento dipendeva dalla pesca, particolarmente abbondante in quella regione. Tuttavia, da settimane i pescatori gettavano reti e ami, senza risultato.

   Mentre gli abitanti tentavano di comprendere il motivo della tragedia, il parroco e i suoi assistenti si riunivano nell’ufficio della basilica. Essi dibattevano sul miglior modo di risolvere un altro problema: infervorare il popolo, che ogni giorno di più affondava nella preoccupazione del denaro e delle cose materiali.

   Diversi tentativi erano caduti nel vuoto… All’ultima convocazione per una processione con il Santissimo Sacramento, il numero di fedeli era arrivato appena a una cinquantina, contando anche i chierichetti, quando nei periodi di devozione ardente il villaggio si mobilitava in massa. I genitori non mandavano più al catechismo i figli, ritenendo fosse una perdita di tempo, e non frequentavano più i Sacramenti.

   Un mese prima alcuni monaci avevano percorso a palmo a palmo ogni quartiere, predicando l’importanza dell’uso dell’acqua benedetta, arrivando a regalare a ogni famiglia bei vasi di porcellana per conservarla. Tuttavia, pochi si mostrarono interessati. La maggior parte di questi vasi ora “abbelliva” gli armadi della sacrestia…

   Nel pieno della discussione, il tocco della campanella annunciò l’Angelus. Dopo averlo recitato, don Raffaele andò a prepararsi per la Messa delle sei e mezza.

   Entrando nel tempio, i suoi occhi si posarono su Ruben e Marcello, due giovani fratelli che conversavano, afflitti.

– Sarà che in tutti i mari del mondo finiranno tutti i pesci? Mi piaceva tanto aiutare il papà a pescare alle prime luci dell’alba– diceva Marcello, il piccolo.

– E… pensare che volevo diventare un esperto pescatore! – aggiungeva il maggiore.

   Avvicinatosi, il sacerdote li salutò.

   Essi allora raccontarono come i pescatori del villaggio fossero confusi per la situazione… Persino il loro papà! Attento ai particolari del racconto e percependo lo sconcerto delle loro innocenti testoline, il sacerdote disse:

– Voi avete pregato, chiedendo la protezione di Dio? Venite qui, perché ho qualcosa da darvi.

   Nella sacrestia, diede loro in dono due dei vasi di porcellana contenenti acqua benedetta e li istruì riguardo il suo potere di allontanare i demoni, soprattutto quelli che infestano l’aria, promuovono brighe e pregiudicano la vita delle persone.

   Contenti come mai prima, tornarono a casa, ansiosi di presentare ai parenti quel potente rimedio. Però, appena apparvero da dietro l’angolo, la madre urlò:

– E’ questa l’ora di arrivare? Si è fatto buio e una disgrazia poteva esservi capitata per strada!

   Ruben ribatté con sicurezza:

– Non ci poteva capitare niente, perché don Raffaele ci ha dato quest’acqua benedetta che fa scappare i…

   E senza lasciarlo terminare, la madre lo interruppe:

– Il vaso è senz’altro bello! Ma lì c’è solo acqua con sale. E se andate al mare, cosa vedete? Acqua con sale… e molta di più! Io non ci credo al potere di queste credenze…

   Così lei chiuse la discussione e i due andarono a dormire delusi.

   Alle prime luci dell’alba, Ruben pensò di andare in basilica a chiedere un consiglio al parroco. Andò a chiamare suo fratello e non lo trovò nel suo letto. Dove poteva essere? Dopo averlo cercato ovunque, scese fino alla spiaggia, preoccupato. Dopo aver seguito delle tracce, vide Marcello seduto sulle pietre in punta, bagnatosi con le lievi onde che vi s’infrangevano. Teneva la testa tra le mani e guardava le acque, stupito. Che cosa stava vedendo?

   Accortosi della presenza di Ruben, Marcello disse:

– Guarda! Non li vedi che bei banchi di pesci! Mai avevo visto prima pesci come questi: alcuni azzurri e gialli, altri rossi…

   Avvicinatosi, ma senza capire se il fratellino era sveglio o stesse sognando, Ruben guardò verso l’acqua cristallina.

– Wow! Sono tornati i pesci! E belli come questi nemmeno io li avevo mai visti – disse. Marcello spiegò cosa era successo:

– Ho pensato per tutta la notte alle parole della mamma… Sono venuto qua, molto presto e ho gettato un po’ di acqua benedetta nell’acqua del mare, per vedere la differenza: nel luogo dove è caduta, sono cominciati ad apparire i banchi.

   Ruben ci pensò su un po’ e poi corse in chiesa ad avvisare don Raffaele. Questi, intuendo che c’era la mano di Dio in quel fatto, andò in fretta alla spiaggia. Giunto sulla riva, vide quanti pesci salivano dal profondo delle acque. C’erano però soltanto dove Marcello aveva versato l’acqua benedetta.

Soltanto acqua con sale1.jpgPoi, ordinò ai pescatori di allontanarsi dalla costa,
che lanciassero in acqua le reti e… oh, prodigio!

   Mandò a chiamare allora i pescatori, affinché si riunissero tutti lì. La folla venne in gran fretta per vedere quello che stava accadendo. Salito su un piccolo promontorio, il religioso fece una predica, spiegando al popolo che la mancanza di pesci era stata opera del demonio. Dio aveva permesso quel male per la loro freddezza e mancanza di orazioni. Invece, era bastata la fede di due bambini innocenti e un po’ d’acqua benedetta per mettere in fuga il maligno tutto intimorito!

   L’assemblea ascoltava immobile e silenziosa.

   Il parroco si mise a percorrere la spiaggia, da nord a sud, aspergendola con l’issopo. Poi, ordinò ai pescatori di allontanarsi dalla costa, che lanciassero in acqua le reti e… oh, prodigio! Non riuscivano neppure a issarle nelle barche, da quanto pesanti erano. I pesci, prima spariti, saltavano tra le onde, come se esultassero di gioia. Mai si era vista una pesca così abbondante e di così elevata qualità nei loro mari!

   Il popolo si mise in ginocchio, lodando Dio, e tutti credettero nel potere dell’acqua benedetta. Uno slancio di fervore infiammò il villaggio: la chiesa tornò a riempirsi le domeniche, la frequenza ai Sacramenti crebbe nuovamente così come la devozione all’acqua benedetta, al punto da contagiare le città vicine.

(Rivista Araldi del Vangelo, Agosto/2015, n. 148, p. 46 – 47)