• Madonna di Fatima

Grazie da implorare a San Giuseppe.



Come sarà stato l’uomo che Dio destinò a essere il padre legale di Nostro Signore? I dati biografici su San Giuseppe sono molto scarsi. Si sa che apparteneva alla stirpe reale di Davide, era vergine, era sposato con la Madonna. Presente al Santo Natale, una delle sue glorie è che figura in ogni presepe come uno dei personaggi essenziali, fino alla fine del mondo. Condusse il Bambino Gesù e la Madonna in Egitto e da lì tornò, portò Gesù al tempio e ogni anno si recava con la Sacra Famiglia a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Il resto è vita silenziosa.


La fisionomia morale di S. Giuseppe


«Se vogliamo avere un’idea di come fossero l’anima e lo spirito di San Giuseppe, la sua fisionomia morale, dovremmo raccogliere tutto ciò che pensiamo della Chiesa cattolica, tutta la dignità, tutta la bontà, tutta la saggezza, tutta l’immensità, tutto ciò che si possa dire della Chiesa, e immaginarlo realizzato in un uomo. Solo allora avremmo la vera fisionomia di San Giuseppe.


«Dobbiamo immaginare almeno il profilo morale di questo Santo: la sua castità, la sua purezza illibatissima, e avvicinarci a lui con rispetto, con venerazione, per chiedere che ci conceda ciò che desideriamo tanto ricevere.


Dammi quello di cui ho bisogno


«Ognuno si interroghi, in un minuto di esame di coscienza, su quale sia la grazia che desidera chiedergli. La prima delle grazie da chiedere è quella della devozione alla Madonna. Un’altra è quella di riflettere tanto bene lo spirito della Chiesa Cattolica quanto sia nei disegni della Provvidenza nell’averci creato e conferito il Santo B a t t e s i m o . Un’altra grazia che potremmo chiedere è quella di essere figli della Chiesa cattolica, vivendo in una unità viva della Chiesa dove questo spirito si rifrange in un modo particolare. Possiamo anche chiedere la purezza, la modestia...


«Possiamo scegliere una di queste cose o chiederle tutte insieme. A volte è bene chiedere una cosa sola, e la grazia ci invita a questo; a volte è bello chiedere tutto, perché in certi momenti essa ci porta ad essere audaci e a chiedere molto allo stesso tempo.


«Allora, nella festa di San Giuseppe, secondo il movimento della grazia interiore in ciascuno di noi, dobbiamo chiedere qualcosa a lui. E se non sappiamo bene cosa chiedere, dobbiamo dire a San Giuseppe: “Mio buon San Giuseppe, vedi quanto sono un po’ sciocco, dammi quello di cui ho bisogno, dato che non so nemmeno cosa mi conviene!” Io credo che dal più alto dei Cieli sorriderà e offrirà con bontà una grazia molto ben scelta».


(CORREA DE OLIVEIRA, Plinio Conferenza, 19/3/1976, in rivista Dr Plinio n. 228, p. 18)

Fonte: Giornalino Madonna di Fatima - marzo 2018

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